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Sarà in futuro sempre più raro vedere mani che frugano in borsa o nelle tasche, in pieno svolgimento della messa, per mettere la monetina nel cestino delle offerte. E si porrà fine anche alle buste di spiccioli in sagrestia, le monete praticamente scomparse da ogni acquisto ma che sopravvivono nelle parrocchie, con i sacerdoti costretti ad andare in banca periodicamente per cambiare quegli spicci dei quali i fedeli ogni domenica cercano di disfarsi, usandoli per contribuire, così almeno ritengono, alle necessità della loro comunità ecclesiale.Ad Ancona i primi totem per le offerte digitali

L'offerta in chiesa diventa sempre più digitale. Dopo le esperienze già attive in tutta Italia, dalla basilica di Santa Maria Maggiore a Roma a quella di San Francesco ad Assisi, passando per la basilica di Sant'Ambrogio a Milano, ora si allinea alla novità anche la diocesi di Ancona. Al duomo di San Ciriaco e alla chiesa di Santa Maria della Piazza sono infatti arrivati i primi totem per il pagamento elettronico delle offerte. È la prima iniziativa del genere nelle Marche, nata dalla collaborazione tra l'arcidiocesi di Ancona-Osimo e la Bcc di Ancona e Falconara Marittima.