Basteranno due «click» sul cellulare, un versamento autorizzato dall’impronta digitale, dalla Face Id o dal codice numerico per far partire il pagamento in poco più di un secondo. È il progetto che punta a digitalizzare le offerte dei fedeli nelle chiese d’Italia: in prima fila anche due luoghi di culto veronesi. Ma sono molti di più a dirsi interessati. Anche perché l’ipotesi di portare l’innovazione dei pagamenti digitali nei luoghi di culto, facilitando le donazioni e sostenendo le attività sociali di parrocchie e diocesi, potrebbe rivelarsi molto utile anche e soprattutto nelle città d’arte in cui la presenza dei turisti potrebbe aiutare ad implementare il sistema. L’annuncio di qualche giorno fa è di Banco Bpm, supporter del Giubileo 2025, e Numia, leader della monetica in Italia e si chiama «100 totem in 100 chiese, con la partecipazione di alcune diocesi d’intesa con la Conferenza Episcopale Italiana (Cei).