PADOVA - L'obolo ora diventa digitale. Stop alle monetine e alle cassette delle offerte, spesso soggette a furti, per lasciare il passo alla tecnologia con una donazione tramite pos direttamente in chiesa. La Basilica di Sant'Antonio si è dotata di un totem grazie al quale i fedeli potranno effettuare offerte tramite la carta di credito, il bancomat o lo smartphone.
La tradizionale offerta che solitamente si fa con le monete rovistate nel portafoglio o, per i più generosi, con banconote, ora è diventata digitale e molto più moderna e adatta ai tempi. Tempi in cui, effettivamente, si preferisce evitare di girare con i contanti e pagare con il pos.
Da un paio di giorni, lungo la navata della Basilica infatti, è presente un totem dotato di schermo touch multilingue che consente di fare una donazione con un sistema rapido, semplice ed efficace. Si tratta del progetto "100 totem in 100 chiese", che ha visto la partnership della Cei, la Conferenza Episcopale Italiana, Banco Bpm e Numia, leader della monetica in Italia, per portare l'innovazione dei pagamenti digitali anche nei luoghi di culto, soprattutto nelle chiese più frequentate da visitatori, turisti e fedeli. E la Basilica del Santo, non senza qualche perplessità, si è dovuta adeguare. «Abbiamo avuto un intenso dialogo con il delegato Pontificio - spiega il rettore del santuario padre Antonio Ramina - e abbiamo deciso di dare questa opportunità ai tanti fedeli che ce lo chiedevano. Le perplessità ammette nascevano dal fatto che questa formula digitale sembrava un'esortazione ad offrire quando la donazione deve essere spontanea. Peraltro le persone sono già generose senza nessun tipo di stimolo».






