PAVIA. Il 19esimo Palio del Ticino è del Circolo culturale La Barcela che conquista il cencio (disegnato da Mamo Loati) per la prima volta. Grande festa in città con sfilate in costume, sbandieratori e il clou della gara sul fiume. L’artista Loati ha voluto rappresentare sul drappo i simboli della città: duomo, ponte Coperto, castello Visconteo, il Ticino e il barcè. Sono trascorsi venti anni da quando un alcuni amici pavesi, Giorgio e Leni Centinaio e Ruggero Gandolfi, decisero di dar vita al Palio per ricordare le grandi e prestigiose radici storiche della città. Domenica mattina l’araldo ha percorso il centro storico per annunciare il palio, con al seguito il corteo dei figuranti.Poi in Duomo la benedizione dei drappi, con il Duca e la Duchessa, con al seguito gli armigeri, gli sbandieratori e le cortigiane, il villaggio medievale con le attività per i bambini. Nel pomeriggio da lì è partito il corteo, con circa 200 partecipanti tra figuranti e autorità terminato sulle rive del Ticino per dare il via alla gara con gli arcieri e i barcè.

Sei le squadre che si contendevano il Palio. Quattro quelle chiamate a difendere la tradizione remiera di Pavia: Società Canottieri Ticino, Circolo Culturale La Barcela, Club Vogatori Pavesi e Associazione Motonautica Pavese, mentre la Battellieri San Cristoforo rappresenterà la Milano degli Sforza. Tra le contendenti la Lega Navale Italiana che può ora fregiarsi del Gran Pavese.