BOLOGNA – "La sicurezza è un diritto dei più deboli, perché i ricchi possono comprarsela", dice il vicedirettore di Repubblica, Carlo Bonini, intervenendo con Franco Gabrielli all'incontro "Sicurezza democratica", moderati da Conchita Sannino. I due sono gli autori di "Contro la paura: manifesto per una sicurezza democratica" con cui cercano di smontare da sinistra tutti i falsi miti costruiti dalla destra sul tema.
Ma partono prima di tutto dall'attualità di questi mesi, e in particolare dalla richiesta della Lega di riportare Matteo Salvini al ministero dell'Interno, diventata palese. "A me - dice Gabrielli, ex capo della Polizia e sottosegretario alla Sicurezza - non è mai capitato in 40 anni che si metta in discussione un ministro importante come quello dell'Interno da parte della stessa maggioranza e della stessa formazione politica che l'ha proposto. Credo sia una forma di degrado del rispetto verso le istituzioni. Ma poi - aggiunge - c'è anche una questione di sostanza, perché è la certificazione che questi quattro anni sono stati infruttuosi sulla sicurezza". E poi, un ultimo affondo: "Tutti, anche gli storni del Viminale, sanno chi fosse in realtà il vero ministro quando c'era Salvini". Allusione diretta a Matteo Piantedosi, che ora la Lega vorrebbe cambiare.







