Al Biografilm di Bologna, il festival con la direzione artistica di Chiara Liberti e Massimo Benvegnù, l'attrice ha ritirato il Celebration of Lives Award 2026. "Il cinema mi manca molto. Mi piacerebbe lavorare con Nanni Moretti, Paolo Sorrentino, ancora con Pupi Avati. Lanciamo un appello", ha scherzato la signora del palcoscenico con più di 100 film all'attivo e un'agenda fitta di impegni a teatro
"Per me tutto cambiò quando vidi La Strada di Fellini. Ero in Francia al tempo e la mia vita era dedicata alla danza. Tornai a Roma. Dovevo assolutamente cercare di incontrare e conoscere Fellini, dare 'sfogo' a quello che La Strada mi aveva suscitato. Ci riuscii. Ricordo che stava girando un film e io mi ero fatta un'elaboratissima acconciatura nei capelli. Lui appena mi vide mi mise una mano in testa". A raccontarlo all'ANSA è Milena Vukotic, grande signora del palcoscenico con più di 100 film con grandi come Damiani, Risi, Fellini, Monicelli, Scola, Zeffirelli fino, in tempi più recenti, Ferzan Ozpetek.
Il premio
Al Biografilm di Bologna, il festival con la direzione artistica di Chiara Liberti e Massimo Benvegnù, ieri sera ha ritirato il Celebration of Lives Award 2026 e ha accompagnato la serie documentaria Sguardi in camera di Francesco Corsi e Paolo Simoni sulla storia italiana filmata dagli italiani stessi - e narrata da Vukotic - che verrà pubblicata su Iwonderfull.







