Nei racconti che arrivano ai familiari rifugiati in Italia, da giorni la Polizia morale "ferma auto e autobus per verificare come sono vestite le donne. Agli ospedali è stato ordinato di non curare le persone ferite durante le proteste". Simona Lanzoni (Pangea): “Colpire Herat, città della cultura, dell'arte e dell'apertura intellettuale, è un messaggio all'intero Afghanistan”
È chiamata la “Perla del Khorasan”, cuore artistico e culturale dell’Afghanistan. E non sembra un caso se proprio qui, a Herat, lo scorso venerdì 5 giugno la polizia morale ha compiuto decine di arresti, tra donne e ragazzine accusate di non indossare adeguatamente l’hijab. Un’azione dimostrativa in una città simbolo, dove ora vige un clima di terrore: i talebani controllano le case, fermano gli autobus, ispezionano i cellulari delle donne in cerca di trasgressioni.













