| 14 Giugno 2026 12:01 |
3 minuti per la lettura
(Adnkronos) – “Non mi considero l’uomo della speranza, credo di essere la speranza di quelle 100mila persone che si sono iscritte al mio partito. Non credo di essere la speranza della sinistra tant’è vero che non vedo tanta gente di sinistra che sia venuta a questo congresso, io penso di essere invece la speranza di quegli italiani che cercano il cambiamento, perché oggi fra destra e sinistra si porta avanti l’agenda Draghi, si supporta questa Commissione europea e con le sue politiche scellerate, che ci hanno ridotto nelle condizioni in cui siamo e questa presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che continua a portare avanti le scelte del Green deal, della finanza internazionale e della guerra”. Così il leader di Futuro nazionale, Roberto Vannacci, durante la conferenza stampa del secondo giorno di assemblea costituente del suo partito in corso all’Auditorium della Conciliazione, a Roma.
Parlando poi delle elezioni ad aprile del 2027, Vannacci afferma: “Futuro nazionale è già pronto, è già in trincea”. E continua: “II nostro programma non si esprime in maniera manichea ma in base agli interessi nazionali italiani, quindi l’Italia, come fondatore della Comunità europea e partecipa a organizzazioni internazionali, deve continuare a parteciparvi ma nel senso in cui ne trae vantaggio e non da succube. Quindi sì all’Europa ma rifiutando direttive e regolamenti che ci rendono subalterni. Sì alla Nato ma sfruttando i vantaggi, e direi nella Nato alla turca che è un atteggiamento ben diverso rispetto ad altri paesi”. “Non siamo con o contro ma per quella linea politica che faccia gli interessi dell’Italia quindi noi dobbiamo cercare la pace. Anche quella tra Russia e Ucraina è una guerra controproducente per l’Italia, noi dobbiamo cercare la pace”, aggiunge.












