Croce e delizia: piastra, phon e arricciacapelli sono alleati preziosi quotidiani per una piega impeccabile, ma l’esposizione frequente alle alte temperature può, effettivamente, compromettere la salute dei capelli. Quando il calore supera determinate soglie, la struttura interna del capello può subire danni progressivi, che si manifestano con secchezza, fragilità e doppie punte. Dalla perdita di idratazione al fenomeno del “bubble hair”, ecco cosa accade davvero alla fibra capillare e perché il termoprotettore dovrebbe diventare un passaggio irrinunciabile della haircare routine.
Gli effetti del calore sui capelli: i veri rischi per la chioma
Piastre, phon e strumenti di styling sono strumenti ormai indispensabili nella routine quotidiana, ma il loro utilizzo espone i capelli ad un rischio spesso sottovalutato: il danno termico. Comprendere cosa accade alla fibra capillare quando viene sottoposta a calore elevato è fondamentale per adottare strategie efficaci di protezione e prevenzione.
Il capello è una struttura complessa, composta da tre strati, dall’esterno all’interno cuticola, corteccia e midollo, e costituita principalmente da cheratina, una proteina la cui stabilità dipende da legami chimici particolari, i ponti disolfuro. Proprio questi risultano particolarmente vulnerabili alle alte temperature.






