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Federica Bandirali

Tra caldo, sudore e umidità, la haircare estiva richiede un equilibrio preciso: lavaggi troppo frequenti possono stressare la fibra capillare, mentre una detersione insufficiente può appesantire il cuoio capelluto

Quando le temperature salgono, anche i capelli risentono degli effetti del caldo. Sudore, umidità, inquinamento, salsedine e cloro possono alterare l'equilibrio del cuoio capelluto, rendendo le radici più grasse e le lunghezze più secche e difficili da gestire. Per questo motivo, durante l'estate molte persone sentono il bisogno di lavare i capelli più frequentemente, soprattutto dopo una giornata trascorsa all'aperto, al mare o in piscina. Tuttavia, gli esperti invitano a non lasciarsi guidare esclusivamente dalla sensazione di sporco. Lavare i capelli ogni giorno, infatti, non sempre è la scelta migliore.

Secondo gli specialisti, un'eccessiva frequenza dei lavaggi, soprattutto se accompagnata dall'utilizzo di shampoo aggressivi, può compromettere il naturale equilibrio del cuoio capelluto. Il rischio è quello di seccare la fibra capillare, aumentare l'effetto crespo e persino stimolare una maggiore produzione di sebo, innescando un circolo vizioso che porta i capelli a sporcarsi ancora più rapidamente. Al contrario, concedere alla cute il tempo necessario per autoregolarsi aiuta a mantenere una produzione di sebo più equilibrata e una chioma più sana nel lungo periodo.