Dalla gestione dei rifiuti a Milano ai canali di Amsterdam, fino alla salute degli alberi a Roma, lo scienziato del Mit di Boston ridisegna le nostre città e spiega come i dati e l’intelligenza artificiale non servano a imporre decisioni dall'alto ma a permettere ai cittadini di scegliere il proprio futuro
Nell’ambito della crescente complessità delle metropoli contemporanee, il dibattito pubblico si trova frequentemente a confrontarsi con la difficoltà di distinguere tra “percezioni individuali” e “opinioni non supportate da dati”. Esiste, tuttavia, un approccio per oggettivare il confronto politico: trasformare la città in un ecosistema di dati verificabili. Questa è la missione di Umberto Fugiglando, accademico e ricercatore, attualmente Head of Research Strategy & Partnerships presso il MIT Senseable City Lab del Massachusetts Institute of Technology (MIT).









