Un paio di notti insonni. Poi la decisione di tener fede alla parola data. Sale Djordjevic, che era stato a un passo dal ritorno in bianconero, vola in Turchia, dove allenerà il Bahçeşehir.

Riassunto delle puntate precedenti: Sale viene chiamato in Turchia, ma non firma subito. Nel frattempo la Virtus pensa a lui e lo sonda. Sale si dimostra interessato dall’idea di tornare dove era stato, nel 2021, vincendo lo scudetto e, a quel punto, Paolo Ronci, direttore generale bianconero, comincia a tessere la tela. I turchi offronto un biennale da un milione 700 mila euro, con l’opzione per una terza stagione da 1,1 milioni.

La Virtus si ferma al biennale: 750mila per il primo anno, 850 per il secondo. La differenza con i turchi, nel biennio, è di 100mila euro. Gap che Sale, che a Bologna farebbe l’Eurolega, potrebbe recuperare con i bonus, vincendo qualche trofeo, com’è nello stile del coach. Sale è ingolosito dall’idea di tornare in una piazza dove si era trovato bene, conquistando una Champions, affrontando un’EuroCup da 19 vittorie consecutive (poi sconfitto in semifinale dal Kazan di Coldella) e lo scudetto. In cambio fedeltà assoluta, da Teodosic a Markovic, da Belinelli a Tessitori, da Abass a un giovanissimo Pajola.