HomeBolognaSportVirtus, è l’ora dei grandi dubbi. Alti e bassi fino al crollo di Venezia. Da Jakovljevic alla rosa: che rebusL’uscita in semifinale chiude una stagione sulle montagne russe: l’inizio top, l’esonero di Ivanovic, gli infortuni. Adesso si apre una fase di profonde riflessioni che investiranno tutta l’area tecnica, a cominciare dal coach.L’uscita in semifinale chiude una stagione sulle montagne russe: l’inizio top, l’esonero di Ivanovic, gli infortuni. Adesso si apre una fase di profonde riflessioni che investiranno tutta l’area tecnica, a cominciare dal coach.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNiang in positivo, Edwards in negativo. Identificandola con un giocatore, la stagione della Virtus é vissuta di una doppia-contrapposta faccia. Quella che si è conclusa in gara 4 con Venezia è stata per la Virtus una annata iniziata con ottimi presupposti, sia in campionato che in Eurolega, passata poi per i momenti difficili che iniziati a fine 2025 si sono poi ripresentati nel 2026 portando all’eliminazione in semifinale di Coppa Italia ad opera di Tortona e proseguendo poi con l’esonero di coach Dusko Ivanovic.

E’ stata una stagione tra alti e bassi tra momenti di esaltazione, il primo posto in stagione regolare, le vittorie in Eurolega con Barcellona, Real Madrid e Monaco in primis. Ma anche momenti di sbandamento, complici anche i tanti infortuni che hanno privato i bianconeri nel momento decisivi della stagione di Alessandro Pajola, Derrick Alston Junior, Luca Vildoza, e hanno tenuto fuori dai giochi per diverso tempo Daniel Hackett e poi anche Matt Morgan. Insomma non sarà stata l’unica squadra a dover fare i conti, con tanti infortuni di natura fisica, ma la Virtus è sicuramente una di quelle squadre che ha pagato il contributo più importate.