La serie Netflix è come una fiaba rovesciata: un "Pinocchio" in cui i protagonisti seguono Lucignolo e il Gatto e la Volpe, in assenza di Fate turchine e Grilli parlanti

di

Antonella Baccaro

Non avevo scommesso nemmeno un euro circa la possibilità di riuscire a vedere per intero tutte e tre le stagioni della serie Netflix pluripremiata Euphoria, giunta ormai al suo epilogo. Come avrebbe potuto appassionarmi la storia di un gruppo di liceali della provincia sperduta della California?

Poi mi sono detta che, se ero diventata fan di Stranger Things, che racconta le avventure distopiche di una banda di ragazzini imberbi, catapultati in un angolo immaginario dell’Indiana, il fattore generazionale e quello culturale li avevo già superati.