HomeEmpoliCronacaNido, figlio non ammesso: "Mia moglie costretta a rinunciare al lavoro"La lettera di un padre che racconta l’odissea che va avanti da due anni "Sono in lista d’attesa e ancora lontano dalla certezza di poter accedere al servizio. Il Comune: "Trasformati 6 posti da tempo corto a lungo, per rispondere alle richieste". .Asilo nido (foto d’archivio)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Per il secondo anno consecutivo nostro figlio non è stato ammesso al nido comunale di Empoli". In queste parole c’è tutto lo sconforto di Amedeo Carino, professore di Empoli e genitore di un bambino. "Anche quest’anno il suo nome è finito in una lista d’attesa che, per molte famiglie, rappresenta molto più di una semplice graduatoria: è il simbolo di un servizio pubblico insufficiente rispetto ai bisogni reali del territorio", aggiunge il padre. "Dietro una lista d’attesa non ci sono numeri, ma persone. Ci sono genitori che lavorano, che pagano le tasse e che confidano nell’esistenza di servizi essenziali per poter conciliare famiglia e occupazione. Quando quei servizi non sono disponibili, le conseguenze diventano drammaticamente concrete", aggiunge Carino che racconta la sua storia tutta in salita nella caccia a un posto in un nido e che ha portato a scelte drammatiche: "Per garantire a nostro figlio l’assistenza necessaria, mia moglie è stata costretta a dimettersi dal proprio lavoro all’inizio del 2025. Da allora la nostra famiglia vive con un solo stipendio".
Nido, figlio non ammesso: "Mia moglie costretta a rinunciare al lavoro"
La lettera di un padre che racconta l’odissea che va avanti da due anni "Sono in lista d’attesa e ancora lontano dalla certezza di poter accedere al servizio. Il Comune: "Trasformati 6 posti da tempo corto a lungo, per rispondere alle richieste". .







