Valentina Dastoli, 43 anni, insegnante precaria d’inglese, vive a Bari con il marito e i suoi due figli, Alice di 4 anni e mezzo e Andrea che ha un anno. Il secondogenito è il lista d’attesa per un posto nell’asilo nido comunale Speranza, a Japigia.
«Abbiamo avuto un’esperienza positiva con la prima figlia, che ha frequentato lo stesso nido. Ora siamo in attesa, ma se dovessimo rientrare nei turni pomeridiani, rinuncerò e terrò il bambino a casa».
Come riesce a gestire lavoro e vita familiare?
«Non è semplice. Sono d’origine calabrese, quindi la mia famiglia vive in Calabria, mentre quella di mio marito è di Andria. A Bari c’è soltanto mia cognata, la zia dei miei figli, che ogni tanto ci dà una mano, e all’occorrenza sono i nonni a spostarsi. A giugno ho partecipato sia al bando comunale, sia a quello per iscrivere il bambino al servizio di asilo nido gratuito, offerto dall’associazione Mama Happy, attivo all’interno dell’istituto comprensivo Balilla Imbriani a Madonella, la stessa scuola che frequenta mia figlia più grande».
Quindi ha partecipato contemporaneamente a due bandi perché pensava che non avrebbe trovato posto in quello comunale?
