Elena Comerio, al centro con la fascia tricolore, è stata eletta sindaco con il 60% delle preferenze. Oltre alla Giunta è stato eletto anche il presidente del Consiglio: si tratta di Claudio ZanaboniCi sono due assessori esterni nella Giunta di Elena Comerio che guiderà il Comune nei prossimi cinque anni. Uno di questi è Enzo Tenti, sessantenne magentino di Forza Italia, impiegato in Regione, l’altro è il leghista Christian Colombo, rhodense, di 28 anni, segretario della Lega nella sua città nonché consigliere di città metropolitana dov’è anche vicepresidente della commissione antimafia. Comerio si è tenuta la delega ai servizi sociali. Vicesindaco è Bruno Sala (Fratelli d’Italia) con delega all’ambiente e polizia locale. Colombo ha avuto le deleghe a cultura e politiche giovanili. Il resto della Giunta è targato Forza Italia. Tenti ha avuto le deleghe a urbanistica, edilizia privata e personale. Claudia Bagatti a finanze e attività produttive. Anche ai consiglieri sono stati attribuiti incarichi: Emanuela Grassi (la consigliera col maggior numero di preferenze) sicurezza, polizia locale e segnaletica, Martina Mantovani politiche giovanili, eventi e diritto allo studio, Simone Zangrandi sport e commercio, Tiziano Ranzani rapporto con associazioni e politiche seniors. Claudio Zanaboni sarà il presente del Consiglio comunale. Enzo Tenti, che è stato sindaco dal 2007 al 2012 e prima ancora dal 1998 vicesindaco, molto probabilmente la prossima settimana riconsegnerà le deleghe di assessore ai lavori pubblici, polizia locale, viabilità e trasporti e vicesindaco a Luca Del Gobbo, sindaco di Magenta, dove Tenti era arrivato ad abitare diversi anni orsono. A Magenta manca un anno alle elezioni. A Vittuone avrà invece l’opportunità di lavorare cinque anni, nel contesto di un ambiente che ben conosce. Di queste elezioni è stato il grande regista e, una volta ottenuto un importante risultato - Comerio si è imposta col 60% -, si è ripresa la scena da protagonista. Il primo consiglio di Elena Comerio ha lasciato uno strascico polemico. Al consigliere Vittorio Bressi è stato impedito di intervenire. "Volevamo solo ringraziare i cittadini che ci hanno votato. Non ci è stato consentito. Ne prendiamo atto, anche se ci ha colpito che ciò sia avvenuto proprio nella seduta in cui il nuovo presidente del Consiglio ha dichiarato che il suo compito sarà quello di garantire i diritti e le prerogative di tutti i consiglieri, affinché possano svolgere democraticamente il loro mandato elettivo" è stato il commento di Laura Bonfadini, consigliere di minoranza.