HomeMilanoCronacaLupi in pressing sulla coalizione: "Vertice la prossima settimana""Chi non vorrebbe fare il candidato sindaco?". A porsi la domanda retorica è il leader di Noi Moderati...Maurizio Lupi, leader di Noi ModeratiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici"Chi non vorrebbe fare il candidato sindaco?". A porsi la domanda retorica è il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, aspirante candidato primo cittadino del centrodestra alle Comunali del 2027. Il partito di centro ieri mattina ha organizzato un gazebo per "dare i voti" alla Giunta Sala ma anche per anticipare la gazebata della Lega prevista entro fine giugno. In realtà, più che dalle iniziative di piazza, Lupi chiede alla coalizione di centrodestra di "riunire tutti i coordinatori regionali dei partiti per individuare un percorso che porti alla scelta del candidato sindaco".
Un incontro che il politico cattolico, ex assessore della prima Giunta Albertini, vorrebbe che si svolgesse "già la prossima settimana". Un appuntamento che secondo Lupi dovrebbe portare "a decidere insieme chi è la migliore persona che può interpretare ed essere credibile in un progetto alternativo. Noi diciamo che per quello che questa città si aspetta e per i problemi che ha, c’è bisogno della politica, cioè di quella responsabilità che è capace di ascoltare la gente, che è capace di guardare al futuro ma è altrettanto capace di decidere. Quello che è chiaro ed è evidente, l’abbiamo ribadito tutti, è che qui non si tratta di fare l’X Factor per scegliere un candidato sindaco, si tratta innanzitutto di scrivere un programma serio e alternativo che dica con chiarezza che cos’è la Milano del futuro". Il leader di Noi Moderati sa che la sfida per Palazzo Marino potrebbe essere una corsa in salita, visto che alcuni sondaggi danno in vantaggio il centrosinistra, che però non ha ancora individuato il candidato sindaco. "A Venezia – fa un parallelo Lupi – il centrosinistra pensava di essere in vantaggio di 20 punti, Schlein e Conte erano andati a Venezia per dire che da lì il campo largo avrebbe conquistato il Paese, e poi puntualmente a Venezia ha vinto la buona politica, un candidato politico che si è rimesso in gioco e ha governato la città".











