HomeSarzanaCronacaLa Bottega resistente: "Siamo presidio sociale. Il Comune lo riconosca""La domanda non è solo come salvare una attività bensì come mantenere viva una comunità quando i servizi essenziali scompaiono".L’interno della Bottega e, in basso, il precedente concerto di finanziamentoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"La sopravvivenza dei borghi storici, abitati in prevalenza da anziani, dipende dalla sopravvivenza di servizi di prossimità. È un problema serio che investe l’intera comunità, dall’amministrazione comunale al singolo cittadino. Non si può pensare di delegarlo a privati filantropi e a volontari. Servono impegni concreti e partecipazione attiva da parte di tutti". Non ha dubbi Rosita Bellocchio, l’imprenditrice che ad aprile 2024, insieme a Maria Ida Bibolini da tutti conosciuta come Dodo, aprì La Bottega, l’unico alimentare nel cuore del centro storico di Castelnuovo Magra risorto dalle ceneri di quello chiuso qualche mese prima. Una rinascita mossa dalla volontà di creare un negozio per tutti, in particolare per chi non può spostarsi, per chi è solo. E nel negozio non fa solo la spesa ma incontra, chiacchiera, rompe la solitudine. Un presidio sociale, insomma, che nonostante i problemi di sopravvivenza sta facendo scuola.