Macchinari di stampa, anche d’epoca, che oggi sono sostituiti da tecniche più evolute, ma che per decenni hanno contribuito, sotto l’abile regia delle monache, ad assemblare e rilegare libri, dalle pubblicazioni religiose agli opuscoli sulla storia del territorio fino ai biglietti di auguri.

C’è stata anche una visita al laboratorio di legatoria e tipografia delle benedettine, dove esiste persino una sezione dedicata al restauro dei libri antichi, fra le attrazioni di “Viboldone in festa“, un insieme di eventi che, per l’intera giornata di ieri, hanno riportato l’attenzione sull’omonimo borgo di San Giuliano e la sua abbazia.

Proprio le celebrazioni per gli 850 anni del monastero, eretto dagli Umiliati nel 1176 e dal 1941 sede di un gruppo di suore che s’ispira alla regola dell’ "ora et labora", sono state l’occasione per la kermesse storico-ricreativa, organizzata dal Comune di San Giuliano insieme ad alcune associazioni del territorio.

La giornata si è aperta alle 10.30 e si è dipanata per ore, pomeriggio compreso, con la possibilità di visitare l’abbazia e passeggiare nel borgo che, pur semi-disabitato, comprende una serie di edifici d’interesse.

A scandire la manifestazione anche giochi di una volta, fiabe contadine, canti popolari e la simbolica piantumazione, nel giardino del monastero, di una quercia, simbolo di continuità e resilienza.