HomeMilanoCronacaGiorno di festa per Viboldone: "Un’occasione di rinascita per l’antico borgo dimenticato"San Giuliano, le iniziative per la celebrazione degli 850 anni di fondazione dell’abbazia. Si riaccendono i riflettori sul gioiello medievale ancora in cerca di un progetto di rilancio. .Il monastero degli Umiliati nel borgo di Viboldone Fondato nel 1176 ospita oggi un gruppo di monache benedettineRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciVisite all’abbazia, foto d’epoca, laboratori di tessitura della lana. E ancora, giochi di una volta, fiabe contadine e la simbolica piantumazione di una quercia: così il borgo dimenticato risuonerà di colori e suggestioni. Per l’intera giornata di domani, in occasione delle celebrazioni per gli 850 anni dell’omonima abbazia, è in programma “Viboldone in festa“, un circuito di eventi nel borgo di San Giuliano che ospita l’antico monastero degli Umiliati, oggi sede di un gruppo di monache benedettine. Organizzata dal Comune in collaborazione con svariati enti e associazioni, l’iniziativa resterà in agenda dalle 10.30 alle 18.

L’evento contribuirà a riportare all’attenzione l’antico borgo di Viboldone, dove il monastero delle benedettine è rimasto l’unica presenza viva. Per il resto, se escludiamo un’attività agricola e qualche decina di persone che vi risiedono, questo spicchio di San Giuliano, di proprietà privata, è ormai deserto. Attorno all’abbazia si sviluppano edifici che pure hanno un retroterra storico, come le case dei salariati e la vecchia stazione della posta, ma che sono in disuso da decenni e versano in condizioni precarie. Eventuali programmi di riconversione edilizia non appaiono semplici, visti anche i vincoli che gravano sulla zona da parte della Sovrintendenza ai beni paesaggistici e del Parco agricolo Sud. Il Comune di San Giuliano, dal canto suo, intende promuovere un confronto tra la proprietà e gli enti coinvolti nella vicenda; "l’obiettivo – spiega il sindaco Marco Segala – è vagliare eventuali soluzioni per approntare un progetto di recupero, a fini residenziali, che possa favorire il ripopolamento del borgo ed essere, al tempo stesso, economicamente sostenibile per il privato. La sfida è riuscire a contemperare le diverse esigenze, consci dell’unicità e della bellezza di questo luogo". Intanto, il Comune conferma la volontà di mettere a disposizione delle associazioni locali l’ex scuola della frazione, unico immobile di proprietà del Municipio.