Ieri mattina le forze armate israeliane hanno emesso un ordine di evacuazione per venti località nel Sud del Libano, inclusa Nabatieh, i raid sono cominciati pochi minuti dopo e hanno raggiunto Deir al-Zahrani, Rihan, Sujud, l’artiglieria ha colpito Nabatieh stessa, a Deir al-Zahrani due persone sono state uccise e, nel corso della mattinata, le forze armate libanesi hanno ritirato le proprie posizioni dalla caserma di Kfar Tebnit mentre i soldati israeliani avanzavano nell’area circostante. La premessa israeliana in Libano, dal primo giorno, è stata quella della guerra decisiva. Il cessate il fuoco del novembre 2024 aveva lasciato aperte troppe questioni - Hezbollah riorganizzato, arsenale parzialmente ricostituito, presenza militare nel sud non smantellata - e l’opportunità di chiudere il dossier libanese in modo definitivo sembrava, per Israele, finalmente a portata, ma quella premessa si è rivelata sbagliata. La campagna che doveva essere rapida è diventata lenta, Israele parla di zona di sicurezza, di controllo del territorio, di operazioni prolungate - parole che descrivono un’occupazione senza chiamarla con il suo nome. Il ministro della difesa israeliano Israel Katz lo aveva detto esplicitamente già a marzo: Israele stabilirà una zona di sicurezza nel Sud del Libano anche dopo la fine delle operazioni e ne manterrà il controllo militare a tempo indeterminato. Hezbollah, dal canto suo, ha tenuto meglio di quanto molti si aspettassero. Il movimento aveva subito perdite pesantissime dal 2023 in poi - la sua leadership decimata, i suoi depositi di armi distrutti, le sue reti di comando colpite in profondità. Eppure si è riorganizzato, ha continuato a sparare razzi e droni sul Nord di Israele, ha condotto operazioni che hanno colpito blindati israeliani nel Sud e soprattutto ha dimostrato che anche un’organizzazione indebolita può sostenere un conflitto prolungato a costi relativamente bassi per sé e relativamente alti per l’avversario.
Libano ostaggio degli errori di Bibi
Israele vuole annientare Hezbollah, ma i raid e l’avanzata non fanno che rafforzarlo. Così disarmarlo diventa impossibile e Beirut finisce ostaggio dello scont…












