Roma, 13 giu. (askanews) – I media ufficiali libanesi hanno riferito di attacchi israeliani nel sud del Paese poco dopo che le Forze di Difesa Israeliane (Idf) avevano emesso un avviso di evacuazione per 20 località, inclusa la città di Nabatieh, in vista di operazioni militari nella zona. L’agenzia di stampa nazionale libanese (Nna) ha riferito di raid aerei israeliani in diverse aree interessate dall’ordine di evacuazione, tra cui i villaggi di Rihan e Sujud, situati non lontano da Nabatieh.

L’agenzia di stampa statale libanese Nna ha successivamente riferito di ulteriori attacchi israeliani nel sud del Libano. Un attacco aereo ha colpito la città di Khiam, nel distretto di Marjayoun, mentre droni hanno preso di mira la località di Qasiba, nella regione di Nabatieh. Diversi attacchi hanno inoltre colpito la città di al Sarirah, nel distretto di Jezzine, mentre bombardamenti di artiglieria sono stati segnalati a Majdal Zoun, nel distretto di Tiro. Secondo l’agenzia di stampa nazionale libanese inoltre, Ali Badie, sindaco del comune di Ar Rihan, è stato ucciso nel corso dell’attacco israeliano nella zona del distretto di Jezzine.

Intanto, il presidente del Paese, Joseph Aoun, parlando nell’anniversario dell’assassinio dell’ex ministro Tony Suleiman Frangieh, ucciso nel 1978 da fazioni armate, ha affermato che l’unità nazionale è una “necessità esistenziale”. Il Libano si trova in un “momento cruciale”, dovendo scegliere tra “uno Stato sovrano che detiene il monopolio delle armi e fa rispettare lo stato di diritto” oppure rimanere “ostaggio della logica delle milizie e della cultura dell’esclusione”.