È un Papa che si sta “sciogliendo” dal punto di vista umano-affettivo quello visto in Spagna, avendo trascorso sette giorni in una full immersion non solo di discorsi e contatti ufficiali ma soprattutto di bagni di folla, di incroci di mani, di bimbi presi in braccio, di benedizioni a pioggia. Un Leone XIV che nell’incontrare un’umanità densa di sentimenti e di attese sembra riscoprire un’altra dimensione del suo alto ruolo, che lo porta via via a vivere – accanto al rigore dei suoi messaggi e delle sue posizioni sulle vicende internazionali – con maggiore pathos il suo essere un leader umanitario e spirituale a livello mondiale. Il viaggio in Spagna sembra dunque restituirci un pontefice che si sta aprendo ad un nuovo linguaggio comunicativo, ben diverso dal modo un po’ più formale e misurato con cui si era presentato alla cattolicità e al mondo intero dalla Loggia della Basilica di San Pietro la sera stessa della sua elezione sul soglio di Pietro. C’era della emozione in quel primo affaccio urbi et orbi, c’era del fremito in quel volto che tradiva la sorpresa di essere proprio lui il prescelto, c’era il desiderio (in quello sguardo-radar sulla folla basso) di misurarsi con le enormi attese connesse ad un compito così impegnativo; ma si è trattato – come molti di noi li hanno interpretati – di sentimenti ancora trattenuti, da parte di una figura che non sembrava avere nelle sue corde il coinvolgimento emotivo, più preoccupata a leggere il suo primo messaggio che a lasciarsi andare là dove ti porta il cuore. È stato il primo momento in cui si è capito che la Chiesa aveva voltato pagina, che Prevost non era Francesco, perché il bello della Barca di Pietro è che ogni pontefice ha un suo imprinting, e che dopo un papato carismatico e movimentista, i cardinali avevano optato per un successore più pacato e lineare, istituzionalmente più centrato, che tuttavia agisce in modo disinvolto/essenziale e – come è emerso in seguito – non risulta privo di un carisma d’ufficio.
Così il Papa empatico dà speranza al mondo
Il viaggio in Spagna sembra restituirci un pontefice che si sta aprendo a un nuovo linguaggio comunicativo













