Medici ed infermieri impegnati nell'evacuare i pazienti, anche quelli costretti a letto a causa delle loro complesse patologie, mentre gli addetti alla gestione delle emergenze imbracciavano gli estintori e si precipitavano verso il seminterrato nel tentativo di domare il rogo. Sono stati momenti di forte tensione quelli vissuti nella mattinata di ieri presso l’ospedale «Santa Maria della Misericordia» di Sorrento quando è scattato l’allarme antincendio. Negli stessi istanti il fumo ha invaso alcuni locali provocando la fuga dei malati e dei loro congiunti, con il personale sanitario che assisteva soprattutto quanti non avevano modo di allontanarsi in autonomia trasferendoli all’esterno grazie ai letti dotati di rotelle. Interminabili minuti di concitazione nel corso dei quali anche chi non si rendeva conto di cosa stesse accadendo, ha compreso che era il caso di lasciare in fretta e furia l'edificio.

Incendio all'ospedale di Sorrento, fiamme in un deposito: pazienti evacuati e vigili del fuoco sul postoA provocare l'esodo dal nosocomio il rogo che si è sviluppato all'interno di un vano utilizzato come deposito che sorge al primo piano seminterrato dell'immobile, nella parte che affaccia verso via Fuoro, la zona del centro storico. Le fiamme avrebbero interessato un motore dell’impianto dell'aria condizionata e anche il materiale cartaceo riposto in quell'area dai tecnici impegnati nell'installazione del nuovo macchinario per la Tac a servizio dell'ospedale. Proprio la presenza degli imballaggi avrebbe alimentato il fuoco generando un’alta colonna di fumo visibile anche da centinaia di metri di distanza. Gli ambienti Fumo che, a causa delle porte lasciate aperte, ha invaso anche gli ambienti interni, in particolare l'unità operativa di Chirurgia, che si trova allo stesso livello del locale interessato dal rogo, ed anche il pronto soccorso che sorge al piano terra. In via precauzionale è stata immediatamente disposta l’evacuazione con i pazienti trasferiti all’esterno dell’edificio e, in alcuni casi, sistemati presso i reparti dei piani sopraelevati così da assicurare loro la continuità assistenziale. Appalti, caso Sorrento tre testi in Prefettura: «Pressing sul Comune»I primi ad intervenire sono stati gli operatori della squadra antincendio che sono riusciti a circoscrivere il rogo evitando che si propagasse ad altri settori. Nel giro di pochi minuti sono arrivati anche i Vigili del fuoco del distaccamento di Piano di Sorrento, che hanno domato definitivamente le fiamme mettendo in sicurezza la struttura. Già nella tarda mattinata di ieri la situazione è tornata alla normalità ed i pazienti sono rientrati. Agli stessi pompieri il compito di determinare le cause dell'accaduto. Tra le ipotesi più accreditate il possibile innesco da uno dei macchinari presenti nell'area con qualche scintilla che abbia raggiunto i cartoni, oppure il mozzicone di sigaretta lanciato da qualcuno proprio nel punto in cui si trovavano le scatole. Dello stesso avviso anche la direzione generale dell'Asl Napoli 3 Sud, intervenuta con un comunicato nel quale di spiega che «l’innesco, molto probabilmente, è avvenuto per la presenza di imballaggi». Il bilancio I vertici dell'azienda sanitaria chiariscono che «l'episodio non ha causato alcun danno a persone e cose», grazie «all'immediato intervento della squadra antincendio interna e successivamente dei Vigili del fuoco». La direzione dell’Asl Napoli 3 Sud, nel ringraziare «tutti gli operatori intervenuti e con efficacia», mette in chiaro che «nessun servizio è stato interrotto, neanche il pronto soccorso che, nelle fasi iniziali, a causa della vicinanza all’incendio, è stato investito dal fumo». Un episodio che, per fortuna, va in archivio solo con qualche ora di concitazione.