Quando i carabinieri sono entrati nell’abitazione di Roberto Pietro Guerrino si sono trovati di fronte alla scena di un omicidio. L’uomo, 60 anni, era riverso semi nudo sul pavimento con vistose ferite, anche sulla testa. I militari sono riusciti ad entrare grazie alle chiavi di cui disponeva una vicina di casa: la porta d’ingresso era chiusa con le mandate. Le indagini sull’omicidio di via Oxilia 11 continuano.

I primi dettagli sulla morte di Roberto Pietro Guerrino

Perché è importante il dettaglio della porta

Le indagini sull'omicidio di via Oxilia

I primi dettagli sulla morte di Roberto Pietro GuerrinoNuovi dettagli sull’omicidio di Roberto Pietro Guerrino arrivano da Repubblica. Nel pomeriggio di sabato 13 giugno i carabinieri della stazione Duomo sono entrati nell’abitazione del 60enne dopo una segnalazione.Non è ancora dato sapere chi abbia dato l’allarme, ma nei fatti la vittima non rispondeva al telefono né al citofono dalla sera precedente.ANSAAll’interno dell’appartamento, il corpo del 60enne giaceva semi nudo sul pavimento, mentre l’ambiente è stato trovato tracciato da chiazze di sangue.I militari sono riusciti ad entrare grazie alle chiavi di una vicina di casa. La porta d’ingresso, inoltre, era chiusa con le mandate.Perché è importante il dettaglio della portaSe la porta era chiusa con le mandate significa che nell’appartamento non sarebbero stati trovati segni di effrazione e che l’omicida potrebbe essere stato in possesso delle chiavi dell’abitazione che avrebbe usato una volta abbandonata la scena del crimine, magari sottraendole proprio alla vittima.