HomeCronaca“Ha maturità e consapevolezza”: Alberto Stasi lascia il carcere per l’affidamento in prova. Resterà lontano da GarlascoIl Tribunale di sorveglianza di Milano ha notificato l’accoglimento della richiesta, sulla quale la Procura generale aveva espresso parere favorevole. Ha preso casa a Milano, dovrà mantenere il lavoro e non frequentare pregiudicati. La difesa: “È un punto di partenza, ora la revisione”Alberto Stasi, 42 anni, qui in una foto recente e attorniato dai giornalistiRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciGarlasco (Pavia), 13 giugno 2026 – “È un punto di ripartenza. E ci consente di lavorare più serenamente alla revisione”. L’avvocata Giada Bocellari, che col collega Antonio De Rensis difende Alberto Stasi, definisce così l’affidamento in prova ottenuto dal condannato, che si è sempre proclamato innocente, per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco il 13 agosto 2007. “Non è un automatismo – sottolinea l’avvocata – ci sono detenuti, anche noti, a cui manca un anno e non sono in semilibertà. Ci sono dei presupposti, valutati molto seriamente”.

Il parere favorevole e l’accoglimento della richiesta

Questa mattina, dopo l’udienza di venerdì, il Tribunale di sorveglianza di Milano ha notificato l’accoglimento della richiesta, sulla quale la Procura generale aveva espresso parere (non vincolante) favorevole. Non come il 9 aprile dello scorso anno, quando la stessa Procura generale aveva dato invece parere negativo e aveva pure fatto ricorso in Cassazione contro la decisione della semilibertà (poi confermata). “Non voglio darne un significato diverso e suggestivo - precisa la legale di Stasi - credo solo che ci fossero tutti i requisiti. La motivazione è collegata ai presupposti dell’ordinamento penitenziario”. Motivazione che per i giudici - l’atto nel Tg1 di stasera - sta in un comportamento “che non difetta di maturità e consapevolezza, estraneo a contesti, logiche e subculture schiettamente criminali”.