HomeCronacaMorte in diretta, il difensore dell’imputato: “Il rafforzamento del proposito è tutto da dimostrare”L’avvocato Alessandro Ricci difende Emiliano Volpe, a processo per il suicidio del coetaneo Andrea Prospero, 19 anni. “Su questo reato non c’è giurisprudenza, siamo a un banco di prova sperimentale”Andrea Prospero è morto per il mix di farmaci che ha assunto in grandi quantità. Così tanti che, anche senza...Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 13 giugno 2026 - Si terrà il 25 giugno la prossima udienza del processo per la morte di Andrea Prospero, che aveva solo 19 anni ed è stato trovato cadavere in un appartamento di Perugia il 29 gennaio 2025, era scomparso cinque giorni prima.

Imputato il coetaneo Emiliano Volpe, è agli arresti domiciliari da marzo 2025, è accusato di “aver rafforzato” nel ragazzo “il proposito, ad esso noto, di togliersi la vita mediante l’assunzione di farmaci”. Sgomenta la chat su Telegram, “mangia tutte e 7 le pasticche e basta”, “però sono un senzapalle”, “no, ce la puoi fare… vai ammazzati”. Un momento della prima udienza del processo che si è aperto davanti alla Corte d'assise di Perugia, in merito alla morte di Andrea Prospero, il diciannovenne di Lanciano (Chieti) trovato morto nel gennaio del 2025 in un bed and breakfast del centro storico di Perugia. 22 gennaio 2026. ANSA/Angela Rotini