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Adriano Arati

Il ricovero d'urgenza all'ospedale di Reggio Emilia: scarsa reattività, calo di peso e rifiuto all'alimentazione. L'esperto: «Era una diagnosi difficile»

«Un bambino venuto al mondo sano e al termine naturale del periodo di gestazione, a distanza di 12 giorni ha dovuto ricorrere alle cure mediche a causa di un'intossicazione che poteva avere gravi conseguenze per la sua vita».

Così in una nota Azienda Usl Irccs di Reggio Emilia. «Nelle settimane scorse - ricostruisce il comunicato - il piccolo è stato portato dai genitori, attenti e tempestivi, al pronto soccorso pediatrico dell'Arcispedale Santa Maria Nuova perché manifestava scarsa reattività, calo di peso e rifiuto dell'alimentazione; il quadro stava evolvendo in insufficienza respiratoria progressiva e aggravamento delle condizioni fino al coma, perciò all'arrivo è stato disposto l'immediato ricovero in terapia intensiva neonatale dove è stato intubato e sottoposto a ventilazione meccanica».