Un neonato di 12 giorni ha rischiato la vita dopo aver bevuto tisane di verbena. Il caso riaccende i riflettori su un rischio spesso sottovalutato: i rimedi ‘naturali’ possono essere molto pericolosi per i più piccoli e non dovrebbero mai essere somministrati senza indicazione medica

Quante volte abbiamo sentito dire “è naturale, non fa male“? Eppure la natura è piena di sostanze potentissime, alcune delle quali possono mettere in pericolo la vita di un adulto, figuriamoci quella di un neonato di pochi giorni. Un episodio recente, avvenuto in un ospedale dell’Emilia-Romagna, ci ricorda con forza che il confine tra rimedio e veleno è spesso sottilissimo, soprattutto quando si parla dei più piccoli.

Cosa è successo? Un bambino, venuto al mondo sano e a termine, ha trascorso i suoi primi dodici giorni di vita come qualsiasi neonato sano. Poi qualcosa è cambiato: i genitori hanno notato che il piccolo appariva sempre meno reattivo, stentava ad alimentarsi e perdeva peso. Preoccupati, lo hanno portato tempestivamente al Pronto Soccorso pediatrico dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, una scelta che, come si sarebbe rivelato in seguito, gli ha probabilmente salvato la vita.

All’arrivo in ospedale il quadro clinico era già serio e stava peggiorando rapidamente: il bambino mostrava segni di insufficienza respiratoria progressiva e un deterioramento neurologico che è sfociato nel coma. I medici hanno disposto il ricovero immediato in Terapia Intensiva Neonatale, dove il piccolo è stato intubato e messo in ventilazione meccanica.