REGGIO EMILIA – Un bambino di origini asiatiche, venuto al mondo sano e al termine naturale del periodo di gestazione, a distanza di 12 giorni ha dovuto ricorrere alle cure mediche a causa di un'intossicazione che poteva avere gravi conseguenze per la sua vita.

E’ l’Ausl Irccs di Reggio Emilia a comunicarlo spiegando le cause per le quali il piccolo ha rischiato di morire.

Nelle settimane scorse, è stato portato dai genitori, attenti e tempestivi, al Pronto Soccorso pediatrico dell'Arcispedale Santa Maria Nuova perché “manifestava scarsa reattività, calo di peso e rifiuto dell'alimentazione; il quadro stava evolvendo in insufficienza respiratoria progressiva e aggravamento delle condizioni fino al coma, perciò all'arrivo è stato disposto l'immediato ricovero in Terapia intensiva neonatale dove è stato intubato e sottoposto a ventilazione meccanica” ricostruisce la nota.

I clinici, dopo avere escluso le principali e più frequenti malattie neonatali, si sono insospettiti per l'atipicità dei sintomi e la repentina evoluzione clinica, in particolare sul versante neurologico. “Superando con i genitori le barriere linguistiche, hanno appreso della somministrazione a scopo rilassante di tisane a base di verbena essiccata (pianta officinale con proprietà calmanti), composto che proveniva direttamente dalla zona geografica di origine della famiglia".