ROVIGO - Un uomo di 53 anni, esperto di arti marziali, e uno di 37 anni, entrambi italiani, sono stati arrestati e si trovano in carcere a Rovigo con le accuse di tentato omicidio e di percosse, aggravate dall'odio etnico. Le misure cautelari sono state richieste per un episodio avvenuto il 30 maggio scorso in un bar di Frassinelle, dove i due hanno picchiato due persone nomadi: uno di 34 anni, che è rimasto gravemente ferito, l'altro di 26, che è stato aggredito ma è riuscito a fuggire.

Secondo quanto comunicato dai carabinieri di Rovigo, dai filmati delle telecamere di videosorveglianza e dalle testimonianze il pestaggio sarebbe stato originato da un banale alterco per futili motivi.

La violenza

Il 53enne avrebbe colpito il 34enne con pugni e calci alla testa e al volto, anche quando la vittima era a terra inerme. Il complice lo avrebbe aiutato bloccando la vittima per impedirgli di difendersi. Il 34enne ha riportato un trauma cranico con ematoma extradurale, ed è stato sottoposto a un intervento neurochirurgico che gli ha salvato la vita.

Durante l'aggressione i due indagati avrebbero pronunciato ripetutamente frasi di odio etnico, per poi scappare a bordo di un'automobile guidata da una terza persona, attualmente ricercata.