Li avevano attirati dentro un appartamento al quinto piano in via Palombini, a Ponte Mammolo usando una scusa banale: li hanno sequestrati, picchiati e minacciati anche con una pistola per estorcergli 3600 euro: la cifra che secondo loro era congrua per riparare un danno fatto a una macchina presa in affitto.

Le vittime però, un ragazzo straniero di seconda generazione di 19 anni e un suo amico di 22, sono riusciti a scappare saltando sul balcone dell’appartamento vicino. Da lì hanno chiamato i soccorsi.

Sul posto, il 23 febbraio, sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri della compagnia di Montesacro. Le due vittime sono state portate in ospedale affinché gli venissero curate le gravi ferite che gli avevano causato durante il pestaggio.

Nell’appartamento dove è avvenuto il sequestro i militari hanno trovato le fascette, dei passamontagna, del nastro adesivo e hanno rilevato diverse tracce di sangue sul pavimento.

Le vittime hanno denunciato e riconosciuto gli aggressori in foto. Il 19enne infatti era stato attirato nella casa con una scusa banale: lo avevano picchiato costringendolo a chiamare al telefono l’amico di 22 anni, facendolo venire con una scusa. Poi era iniziato il sequestro a scopo di estorsione.