Pubblicato il: 13/06/2026 – 15:33
di Giorgio Curcio
LAMEZIA TERME Il gioco d’azzardo non ti porta via soltanto i soldi. Ti svuota le tasche, certo. Ma prima ancora ti consuma la volontà, ti isola, ti fa perdere la fiducia della famiglia, il lavoro, le relazioni, la possibilità di immaginare un futuro diverso. Dentro i 6 miliardi bruciati in Calabria nel gioco ci sono anche queste storie. Non solo numeri, non solo statistiche, non solo il peso economico di un fenomeno ormai diventato emergenza sociale. Dentro quella cifra enorme ci sono vite che si spezzano, famiglie che provano a resistere, persone che finiscono dentro una spirale dalla quale uscire diventa difficilissimo. A Lamezia, durante l’incontro dedicato alla ludopatia e alle dipendenze, quel dato ha trovato un volto e una voce. Quella di chi il gioco d’azzardo patologico lo ha attraversato dall’interno, fino a perdere il controllo della propria vita. Una testimonianza diretta, dura, senza filtri, che restituisce il senso più concreto di una dipendenza ancora troppo spesso sottovalutata. «Secondo me il gioco d’azzardo non è da sottovalutare», racconta. Perché l’errore, spiega, è considerarlo meno grave rispetto ad altre forme di dipendenza. «Si dà la priorità ad altre dipendenze, come se fossero più importanti del gioco. Secondo me le dipendenze sono tutte pericolose allo stesso modo».











