La Calabria si trova al centro di un’emergenza sociale ed economica che cresce di anno in anno, alimentata dal gioco d’azzardo e dalla sua evoluzione digitale. I dati più recenti, presentati nel giugno 2026, disegnano un quadro allarmante per il territorio. Nel 2025 la raccolta del gioco d’azzardo, tra fisico e online, ha superato i 6,17 miliardi di euro in Calabria, con una media pro capite di quasi 4.000 euro (3.994,98 euro per la precisione), un dato che colloca la regione al terzo posto in Italia.Questa cifra è pari a circa il 7,3% del PIL nazionale e non è solo un numero statistico. Dietro i dati si nasconde infatti un dramma profondo che colpisce il tessuto sociale ed economico locale.“Questa cifra rappresenta vite spezzate – evidenzia l’avvocato Elena Mancuso, del direttivo Nazionale dell’Adusbef Aps – famiglie distrutte e, sempre più spesso, case messe all’asta”.La Calabria non è solo terza in Italia per spesa pro capite, ma vanta anche un primato nazionale: Catanzaro è infatti tra i capoluoghi con la più alta spesa media per il gioco d’azzardo online. I dati più inquietanti, tuttavia, emergono soprattutto nei piccoli centri come San Luca, Tropea, Ricadi, Stefanaconi e Melito Porto Salvo.
Gioco d'azzardo e ludopatia in Calabria: quando la scommessa fa finire la casa all'asta giudiziaria (Calabria 7)
La Calabria si trova al centro di un'emergenza sociale ed economica che cresce di anno in anno, alimentata dal gioco d'azzardo e dalla sua evoluzione








