Pubblicato il: 13/06/2026 – 14:55
È un piccolo giallo mediatico-giudiziario quello che riguarda “World Wide Mafia”, la docuserie in quattro puntate dedicata all’operazione Rinascita Scott e al maxi processo contro la ’ndrangheta. Secondo quanto ricostruisce La Stampa, il prodotto, scritto e diretto dal giornalista e regista francese Jacques Charmelot e disponibile su Disney+ dal 20 maggio, sarebbe stato rimosso dalla piattaforma il 29 maggio, a pochi giorni dall’uscita e dopo un forte interesse del pubblico. La serie, spiega ancora La Stampa, racconta la grande inchiesta coordinata all’epoca dalla Procura di Catanzaro guidata da Nicola Gratteri, oggi procuratore di Napoli, e ricostruisce i rapporti tra ’ndrine, politica, imprenditoria e ambienti massonici. La rimozione ha sorpreso anche lo stesso Gratteri, che in tv ha detto di non sapere perché la docuserie fosse sparita dalla piattaforma e ha chiesto spiegazioni pubbliche, ricordando che molte persone si erano abbonate proprio per vederla. Il nodo, secondo i documenti citati dal quotidiano torinese, non sarebbe legato a problemi tecnici o ad audio difettosi, come inizialmente ipotizzato da alcuni organi di informazione locale, ma a un carteggio di diffide legali tra la produzione e il collaboratore di giustizia Emanuele Mancuso, figlio del boss Pantaleone Mancuso, detto “l’Ingegnere”.












