Cinque dipendenti del Consorzio Autostrade Siciliane e un tecnico informatico sono stati sospesi dall’esercizio delle loro funzioni per la durata di sei mesi con l’accusa di peculato. Gli indagati modificavano i dati dei pedaggi inserendo tagliandi contraffatti da 90 centesimi nei terminali, impossessandosi della differenza in contanti pagata dagli utenti.
Sei mesi di stop per i dipendenti infedeli del Cas
Il trucco dei biglietti falsi per rubare i pedaggi
Un danno da un milione di euro per le Autostrade Siciliane
Sei mesi di stop per i dipendenti infedeli del CasUna vasta operazione nella gestione della rete viaria ha travolto il Consorzio Autostrade Siciliane, con la Procura di Termini Imerese che ha chiesto e ottenuto dal gip la sospensione temporanea dall’esercizio del pubblico servizio per sei mesi a carico di cinque dipendenti dell’ente e di un tecnico informatico di una ditta privata esterna.Gli indagati sono accusati a vario titolo di peculato per aver sottratto sistematicamente ingenti somme di denaro versate dagli automobilisti.MediasetUno dei dipendenti di Autostrade Siciliane mentre intasca i soldi dei pedaggidipendenti autostrade siciliane pedaggiIl primo filone d’indagine della Polizia Stradale ha preso in esame le barriere della Palermo-Messina, ma le Procure di Catania e Messina hanno già aperto fascicoli paralleli per accertare la presenza di altri dipendenti coinvolti nello stesso schema criminoso.Il trucco dei biglietti falsi per rubare i pedaggiGli accertamenti investigativi, supportati da telecamere nascoste piazzate dalla Polstrada all’interno delle cabine di esazione di Buonfornello, Cefalù e Castelbuono, hanno svelato il modus operandi dei dipendenti.










