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Silvia M.C. Senette

Proteste dei musicisti al Santa Chiara per le infiltrazioni dal tetto: «Situazione insostenibile». Gli applausi per "l'eleganza e la compostezza" con cui hanno affrontato la serata

Il 14 aprile 1912, mentre la nave affondava, l’orchestra del Titanic guidata dal violinista Wallace Hartley continuò a suonare coraggiosamente sul ponte. Mercoledì scorso, diretta dal maestro Michele Mariotti, con la stessa stoica compostezza l’Orchestra Haydn si è magistralmente esibita all’Auditorium Santa Chiara di Trento mentre, attorno a violini e contrabbassi, i secchi si riempivano dell’acqua piovana che filtrava da soffitti bisognosi di manutenzione da troppo tempo.

La cronaca dell'incredibile serata parla di un concerto iniziato con oltre mezz'ora di ritardo, preceduto dall'inconsueto ingresso sul palco della direttrice generale della Fondazione Haydn, Monica Loss, del consigliere Carlo Dellasega e di un rappresentante dei musicisti per spiegare al pubblico l'improponibilità di una sala in cui le infiltrazioni impedivano persino le prove, minacciando l'incolumità di professionisti e strumenti di pregio, oltre che dell’uditorio. Solo cessato l'acquazzone, per puro amore dell'arte e rispetto della platea, il maestro Mariotti e gli orchestrali hanno scelto di suonare comunque, trasformando un potenziale disastro in un trionfo musicale.