Il Comune di Licata non può demolire il chiosco "Dolce Vita" situato in piazza Attilio Regolo. Lo ha stabilito in modo perentorio il TAR Sicilia che, con un' ordinanza depositata l'11 giugno 2026, ha respinto il tentativo dell'amministrazione comunale di revocare la tutela cautelare già precedentemente concessa alla struttura. Il duro braccio di ferro legale tra il municipio e la società Bulone s.r.l.s., titolare della concessione dell'attività, si deciderà nel merito il prossimo 7 luglio 2026.
La vicenda affonda le radici nel piano di riqualificazione urbana della piazza promosso dal Comune di Licata, il quale aveva chiesto con insistenza di poter procedere all'immediata rimozione del chiosco. L'urgenza dell'amministrazione guidata dal municipio era dettata dal rischio concreto di perdere un cospicuo finanziamento regionale: le linee guida del fondo impongono infatti che i lavori di restyling vengano completati tassativamente entro il 31 dicembre 2026.
Tuttavia, i giudici del tribunale amministrativo non hanno condiviso gli assunti e le pressioni dell'ente pubblico, accogliendo in pieno le tesi difensive presentate dai legali della società privata, gli avvocati Girolamo Rubino, Massimiliano Valenza e Gaspare Tesè. Nel motivare il provvedimento, il TAR ha evidenziato come l'urgenza dell'ultimo minuto invocata dall'ente pubblico dipendesse, in realtà, dalla condotta negligente e dai ritardi dello stesso Comune.











