Nel 2027 le imprese della provincia di Ragusa prevedono oltre 43 mila inserimenti in tutti i comparti economici: dall’industria all’agricoltura, dalle costruzioni all’artigianato, dai servizi alle attività di cooperazione. Un volume in aumento rispetto all’anno precedente, che testimonia la vitalità del tessuto produttivo locale e la sua capacità di generare occupazione.

Resta però elevato il mismatch tra domanda e offerta: quasi una posizione su due è considerata di difficile reperimento. Le aziende segnalano infatti una crescente scarsità di candidati e, in molti casi, una preparazione non allineata alle esigenze del mercato.

È quanto emerge dall’analisi congiunta di ANCE e del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere, che restituisce il ritratto di un territorio dinamico ma chiamato ad affrontare una sfida strutturale cruciale: disporre di professionalità adeguate ai fabbisogni delle imprese.

“Le costruzioni – dice il direttore di Ance Ragusa, Giuseppe Guglielmino – continuano a rappresentare uno dei principali motori dell'economia siciliana e della provincia di Ragusa, ma il futuro della crescita rischia di essere frenato dalla crescente difficoltà nel reperire lavoratori qualificati. Una criticità che interessa in modo particolare il comparto delle costruzioni, dove la domanda di operai specializzati, tecnici, impiantisti, capicantiere e figure professionali qualificate continua ad aumentare”.