Gli Stati Uniti hanno dato il via libera all’acquisizione di Warner Bros. da parte di Paramount in un’operazione del controvalore di 111 miliardi di dollari. Lo riferisce il Dipartimento della Giustizia americano in una nota. Cade così il maggiore ostacolo per la mega-operazione tra le due società di intrattenimento. Nel dettaglio, la divisione antitrust ha precisato che la fusione probabilmente favorirà la concorrenza «nell’intero ecosistema dei media e dell’intrattenimento, con vantaggi per i consumatori e i lavoratori americani».
L’unione tra Paramount e Warner è destinata a ridisegnare il settore americano dell’entertainment, riunendo sotto lo stesso tetto due storici studios televisivi e cinematografici, oltre a numerose testate giornalistiche, piattaforme di streaming e reti via cavo. L’accordo di Paramount, annunciato a febbraio a chiusura di una lunga battaglia per il controllo del gruppo titolare di marchi come Harry Potter, Cnn e Hbo, ha generato numerosi dubbi sull’ipotesi di concentrazione e riduzione di realtà cinematografiche a cui proporre progetti o di una riduzione delle piattaforme per la fruizione di contenuti.
Nella sua nota, il Dipartimento ha affermato che l’operazione, unendo Hbo Max e Paramount+, probabilmente stimolerà il mercato dello streaming video in modo da «offrire ai consumatori un’alternativa competitiva più solida» rispetto a grandi piattaforme come Netflix, Amazon e Disney, respingendo i timori di ripercussioni negative sulla forza lavoro di Hollywood, sulla valutazione che la società nata dalla fusione avrà tutto l’interesse a mantenere o incrementare i livelli di produzione.










