Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha scelto di non ostacolare la fusione tra Paramount Skydance e Warner Bros. Discovery, un’operazione dal valore stimato tra 110 e 111 miliardi di dollari.

L’assenza di un intervento federale attenua il rischio di un immediato stop, ma non chiude la partita: il confronto sul controllo del mercato globale dei media si sposta ora sui procuratori generali degli Stati e sulle autorità antitrust estere, pronte a intervenire.

I termini dell’accordo prevedono per gli azionisti di Warner Bros. Discovery un corrispettivo di 31 dollari per azione in contanti, pari a un premio del 147% rispetto alle quotazioni precedenti all’annuncio.

L’aggregazione ha ottenuto ad aprile un via libera schiacciante, con oltre 1,7 miliardi di voti favorevoli.

In parallelo, tuttavia, gli investitori hanno respinto sonoramente il maxi-compenso del management: più di 1,4 miliardi di voti contrari hanno bocciato il pacchetto retributivo di David Zaslav.