L'accordo di Paramount, annunciato a febbraio a chiusura di una lunga battaglia per il controllo del gruppo titolare di marchi come Harry Potter, Cnn e Hbo, ha generato numerosi dubbi sull'ipotesi di concentrazione e riduzione di realtà cinematografiche a cui proporre progetti o di una riduzione delle piattaforme per la fruizione di contenuti. Nella sua nota, il Dipartimento ha affermato che l'operazione, unendo Hbo Max e Paramount+, probabilmente stimolerà il mercato dello streaming video in modo da "offrire ai consumatori un'alternativa competitiva più solida" rispetto ad altre grandi piattaforme, respingendo i timori di ripercussioni negative sulla forza lavoro di Hollywood, sulla valutazione che società nata dalla fusione avrà tutto l'interesse a mantenere o incrementare i livelli di produzione.