Pianista di fama internazionale e maratoneta, Maurizio Baglini sarà tra i protagonisti dell’Abbazia di Pomposa Half Marathon, in programma il prossimo 27 settembre in qualità di ambassador. Un legame autentico con un evento che unisce sport, cultura e territorio in uno scenario unico. Correre per lui significa allenare mente e corpo (quando si allena memorizza i brani che suonerà in concerto), proprio come accade sul palcoscenico: un invito a vivere la mezza maratona di Pomposa come un’esperienza speciale, capace di coinvolgere runner di ogni livello.
Maurizio, lei è un pianista di fama internazionale e maratoneta: cosa l’ha convinta ad associare il suo nome alla Pomposa Half Marathon? "Il luogo così magicamente ispirante e un anniversario storicamente così significativo".
Da pianista e runner, quali sono le analogie più sorprendenti tra preparare un concerto e preparare una mezza maratona? "Sicuramente la dedizione, la disciplina, la calendarizzazione, la voglia di considerare la data di un concerto o quella di una gara sportiva con la stessa abnegazione: dilettantismo (inteso nel senso più nobile del termine) e professionismo hanno in comune, se ben interpretati, il denominatore della qualità del lavoro preparatorio".









