HomeRiminiSportMyers e le giornate col maestro Pasini: "Piero è stato il primo a credere in me"Il ’Topone’ è scomparso lunedì. Di Carlton disse: "Diventerà l’italiano più forte". Il campione riminese apre l’album dei ricordiIl ’Topone’ è scomparso lunedì. Di Carlton disse: "Diventerà l’italiano più forte". Il campione riminese apre l’album dei ricordiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciEra l’estate del 1990 e la Marr Rimini si trovava a dover ricominciare dalla serie B1. In panchina c’era Piero Pasini e una sera a cena prese una delle decisioni più importanti della sua carriera. Da qualche giorno gli ronzava in testa un nome dal sapore un po’ esotico, ma riminese fino al midollo: Carlton Myers. All’epoca era un diciannovenne come tanti, promettente ma ancora sconosciuto a livello nazionale, forgiato dall’amico Claudio Papini. A quella cena, dall’altra parte del tavolo c’era il giornalista e amico Claudio Pea, insieme proprio a quel ragazzo che di grande basket ne aveva assaggiato ancora poco. E fu lì che il ’Topone’, come tutti lo chiamavano, lanciò la sua sfida guardando il cronista negli occhi. "Diventerà il miglior giocatore italiano in assoluto". Una scommessa stravinta, che ha cambiato la vita di Myers e la storia della pallacanestro. Lunedì scorso Piero Pasini se n’è andato, portando con sé la saggezza di un basket antico e romantico. "È stato il primo a credere in me. Era un allenatore competente e profondamente umano", dice proprio Carlton Myers.
Myers e le giornate col maestro Pasini: "Piero è stato il primo a credere in me"
Il ’Topone’ è scomparso lunedì. Di Carlton disse: "Diventerà l’italiano più forte". Il campione riminese apre l’album dei ricordi






