HomeMilanoCronacaUna palestra per il guru della marcia. L’omaggio di Quarto Oggiaro: "Devo a lui ciò che sono diventato"Lunedì l’ala sportiva della scuola di via Graf sarà intitolata al maestro Pietro Pastorini, scomparso nel 2024. Plasmò campioni in questa zona difficile. Tra loro Michele Didoni, campione mondiale nel 1995 in Svezia.Lunedì l’ala sportiva della scuola di via Graf sarà intitolata al maestro Pietro Pastorini, scomparso nel 2024. Plasmò campioni in questa zona difficile. Tra loro Michele Didoni, campione mondiale nel 1995 in Svezia.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguicidi Marianna Vazzana

"Tutto quello che sono oggi, lo devo anche a Pietro Pastorini. Ogni giorno mi diceva “non preoccuparti di quello che stai facendo ma fallo al meglio“. Tra le sue mani è passato tutto il bello e il buono di Quarto Oggiaro". Michele Didoni è stato campione mondiale della 20 chilometri di marcia a Göteborg, in Svezia, nel 1995. Per sempre grato al suo allenatore “Pedar“ Pastorini, che a Quarto Oggiaro (e non solo) è stato un faro per centinaia di ragazzi. Dava loro un’alternativa alla strada: faceva brillare il sogno oltre la fatica. E ha plasmato campioni. Oltre a Didoni, Giovanni Perricelli, argento ai mondiali sempre in Svezia, Erika Alfridi, argento europeo 1998, e molti altri. Si è spento il 12 luglio del 2024, a 87 anni, e nello stesso anno gli è stato assegnato l’Ambrogino d’Oro alla memoria. Adesso si aggiunge un altro tassello per onorarne il ricordo: lunedì 8 giugno a mezzogiorno, la palestra dell’istituto comprensivo statale Trilussa di via Graf 74, a Quarto Oggiaro, sarà dedicata a lui. Un luogo che per anni è stato il suo regno. Nato nel Pavese, Pastorini si trasferì a Milano (dove visse fino al 2012) per lavorare come dipendente comunale e portò l’atletica tra i ragazzi di Quarto Oggiaro fin dagli anni Sessanta e Settanta. "Una grande impresa, in un contesto difficile e in anni complicati, quando Quarto Oggiaro era associato solo alla delinquenza e i suoi abitanti venivano emarginati" sottolinea Gianni Mauri, consigliere del Coni Lombardia, fino a due anni fa presidente del comitato regionale della Federazione atletica leggera. Ex allievo di Pastorini e poi allenatore sotto la sua ala. "Da Limbiate, io, quattordicenne, prendevo il trenino per venire a Milano ad allenarmi con Pietro. Lui vedeva la passione. E mi disse “perché non diventi allenatore?“. E così è stato. Pietro è stato un precursore, un visionario". A Quarto Oggiaro Pastorini ha creato il trofeo “Ugo Frigerio“ in onore del primo campione, un milanese, nella storia della marcia italiana: evento sportivo che dopo una pausa di quasi mezzo secolo è tornato nel 2022, a far gareggiare i ragazzi in quella stessa periferia.