HomeRiminiCronacaAddio al coach Piero Pasini. Il Topone, maestro di basket e di vitaFu l’artefice della storica promozione in A1 della Marr. Il sindaco: "Più di un semplice uomo di sport"Coach Pasini (secondo da sinistra) premiato durante la Coppa Italia al FlaminioRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidi Loriano ZannoniIl "Topone" non c’è più e con lui se ne va la guida dei tempi d’oro, il timoniere della prima leggendaria versione del Basket Rimini che riuscì a conquistare la Serie A nella primavera del 1984. 42 anni dopo quell’impresa Piero Pasini muore, lasciando a 84 anni fiumi di ricordi in tutti quelli che l’hanno ammirato da tifosi o ne sono stati allievi da giocatori. Il coach di Forlimpopoli, che ha legato a doppio filo la sua storia di allenatore a Rimini, non ha mancato di mietere successi anche lontano dall’Arco d’Augusto. Per lui uno scudetto e una coppa campioni femminile alla guida di Vicenza, ma anche una serie infinita di promozioni, (dalla B alla A2 e dalla A2 alla A1) con Vigevano, Brindisi, Reggio e, appunto, Rimini.
Quella della stagione 1983-1984 è segnata a chiare lettere sul grande libro della palla a spicchi biancorossa. Perché è stata la prima e perché è stata celebrata con una giornata speciale, una vittoria a Vigevano l’8 aprile accompagnata da 18 pullman per più di mille tifosi in trasferta. I tempi dell’indimenticabile Marr. "Ogni tanto ci incontravamo, siamo rimasti legati – ricorda il presidente di allora, Gian Piero Arcangeli –. Abbiamo vissuto una storia bellissima e quell’anno fu incredibile. Nonostante un cattivo inizio, Piero non aveva mai smesso di crederci. La storia gli ha dato ragione". Per Pasini tre anni magici e un ritorno, a partire dal 1990, che è coinciso con due promozioni consecutive dalla B alla A1 con i primi segnali di grandezza di Carlton Myers. Vittorie e non solo per il "Topone", maestro amato e a cui tutti sono rimasti affezionati.







