L’export aretino corre a ritmi record nel primo trimestre del 2026. Tra gennaio e marzo le esportazioni della provincia hanno raggiunto i 7 miliardi e 574 milioni di euro, con un balzo del 92,2% rispetto ai 3,9 miliardi dello stesso periodo del 2025. A trainare la crescita è quasi esclusivamente il comparto dei metalli preziosi, passato da 1,8 a oltre 6 miliardi di euro, con un incremento del 237,7%.
Una performance che da sola spiega gran parte dell’exploit provinciale e che riflette anche il forte rialzo delle quotazioni dell’oro sui mercati internazionali. Nello stesso periodo, infatti, il prezzo del metallo prezioso è aumentato del 53% in euro e del 70% in dollari rispetto al primo trimestre dello scorso anno. Di segno opposto l’andamento della gioielleria e bigiotteria, uno dei settori simbolo del distretto aretino, che registra una contrazione del 49,4%, fermandosi a 720 milioni di euro contro gli oltre 1,4 miliardi del 2025. Una flessione che risente delle tensioni geopolitiche e dell’instabilità dei mercati internazionali.
Sul fronte dei mercati di destinazione, gli Emirati Arabi Uniti restano il primo sbocco commerciale con 127 milioni di euro, pur segnando un calo del 39%. Se si escludono dal conteggio sia i metalli preziosi sia l’oreficeria, il quadro dell’economia provinciale appare comunque positivo. L’export netto cresce infatti del 6,7%, raggiungendo 759 milioni di euro.






