Un miliardo di euro di export. L’oro va forte ma il metallo prezioso del momento è l’argento tanto che le stime di Confindustria-Federorafi per il 2025 indicano per l’argento la possibilità che si tocchi proprio il miliardo di export, dopo gli 893 milioni del 2024. Il settore è in continua evoluzione: l’argento, a differenza dell’oro, è un materiale molto diverso a livello di sostenibilità e le aziende si stanno adeguando anche da questo punto di vista.

La sostenibilità nel settore

«L’estrazione dell’argento è più complessa rispetto all’oro ma in Italia le tecniche sono molto avanzate – spiega Stefano De Pascale, presidente di Confindustria-Federorafi -. Possiamo stimare un miliardo di export per il 2025, questo significa che le aziende sono ormai all’avanguardia: ci sono sistemi e certificazioni da cui non si sfugge. Sono oltre 300 le aziende italiane, che si occupano anche di argento, che fanno parte del Responsible Jewellery Council (Rjc), l’organismo che controlla la sostenibilità delle imprese: in tutto il mondo sono 3mila, questo significa che l’Italia è al top. Chi acquista argento non può farlo da zone di guerra, ormai è una conditio sine qua non: nel nostro Paese c’è una buona quota di argento recuperato». I poli del settore, come l’oro, restano Veneto, Toscana, Sicilia e Marche.