Il 2026 si apre sotto il segno del rally per i metalli preziosi. In particolare, mercoledì 14 gennaio l’argento supera per la prima volta la soglia dei 90 dollari l’oncia (+3,5% circa nel corso della mattinata, +27% da inizio anno). Un rally che vede la spinta verso l’alto delle quotazioni, già evidente durante la seduta asiatica.

Dagli albori del 2025, le sue quotazioni sono più che raddoppiate. E intanto continua il rafforzamento dell’oro, che tocca un altro record: più un punto percentuale a 4.633 dollari l’oncia. Ma quali sono i motivi alla base?

I motivi dietro al rally

Scarsità dell’argento a fronte di un’alta domanda, specialmente cinese, scommesse al rialzo su ulteriori tagli dei tassi da parte della Federal Reserve nella seconda parte dell’anno, tensioni commerciali internazionali che spingono gli investitori verso i “beni-rifugio” (tra cui proprio oro e argento) e prezzi sostenuti dai dati sull’inflazione statunitense risultati inferiori alle attese. Sono queste le motivazioni principali che soffiano vento a favore dei due metalli.

Oro e argento record nel 2025, il bitcoin non riesce a tornare al centro dell’attenzione